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		<title>C361 Web-Site</title>
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		<title>C361 FEED RSS!</title>
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		<title>C361 a Giffoni</title>
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		<title>Si riparte</title>
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		<description>Le ferie, buon per chi le ha fatte in un certo modo, sono andate via; si riparte da dove ci eravamo lasciati e cio&amp;egrave; dai campi dell&amp;#39;Atletico 2000 di Centocelle.E&amp;#39; il destino di noi cavesi fuori sede, quello di ritagliarci uno spazio tutto nostro in una delle grandi metropoli del bel Paese e che ci vede sempre pi&amp;ugrave; numerosi abitanti di una citt&amp;agrave; non nostra, ma che rendiamo tale con il nostro vivere di cuoio.Dopo un mese esatto dall&amp;#39;ultima partita di calciotto, si ritorna a sudare dietro al nostro amato pallone; varie vicissitudini non hanno permesso il ripetersi della bellissima festa estiva sulla scia di quello che avvenne lo scorso anno durante il periodo ferragostano. Ci stiamo dicendo, proprio in queste ore, che bisogna dare una sterzata e di quelle robuste, affinch&amp;eacute; questa splendida avventura iniziata tre anni fa, abbia un futuro:alcuni di noi, come noto, sono impegnati in prima persona e con grande dispendio di energie, tempo e lavoro nel progetto dell&amp;#39;associazione Sogno Cavese, per cui a meno di clonazioni non &amp;egrave; possibile fornire appoggio totale al gruppo, cos&amp;igrave; come avvenuto nell&amp;#39;ultimo triennio negli eventi romani e metelliani.Io sono convinto che sia giunto il momento che ci sia un giusto ricambio nel sobbarcarsi le iniziative  dei Cavesi Nati e che siano altri a prendere le redini in mano, sia settimanalmente sia mensilmente con le cene di rito, nonch&amp;eacute; dal punto di vista comunicativo con gli articoli in home.Alla fine siamo una cosa sola, ma non sta a me affermarlo anche se lo penso convintamente.Quest&amp;#39;anno ci risulter&amp;agrave; molto difficile andare nel vivo dei racconti delle gesta dei nostri aquilotti, per tanti motivi, il principale lo conoscete ormai tutti ed &amp;egrave; legato alla carta di credito del tifoso, che in maniera molto civile noi continuiamo a ripudiare e non sottoscrivere.I motivi li abbiamo elencati pi&amp;ugrave; volte, il nostro forum &amp;egrave; da un anno e mezzo bombardato da messaggi e di informazioni sui motivi del no; negli ultimi giorni poi abbiamo assistito all&amp;#39;ennesima sceneggiatura volta a far tesserare i tifosi, con il ricatto se ti tesseri assisti al derby, altrimenti te ne stai a casa. Io e molti come me per il momento ce ne stiamo a casa e chiss&amp;agrave; forse ritroveremo il gusto pure di ascoltare una partita alla radio e star bene ugualmente, come avvenuto ieri pomeriggio.L&amp;#39;importante &amp;egrave; non cedere ai ricatti, e mi rivolgo soprattutto al presidente onorario della Cavese, il quale ieri si &amp;egrave; spinto oltre, invitando i tifosi cavesi a sottoscrivere in massa la carta del tifoso.Lei, signor Spatola, deve imparare ancora a conoscere la nostra testardaggine, forse inutile modo di combattere il sistema calcio che ci vede fuori dagli schemi e non parlo solo degli ultras, ma non pu&amp;ograve; copiare quello che hanno fatto a Nocera e pretendere gli stessi risultati, non &amp;egrave; neanche il momento storico adatto.Piuttosto si ricordi al momento opportuno, e cio&amp;egrave; molto presto, che la Cavese &amp;egrave; viva grazie ai nostri sacrifici e che tali sacrifici abbiano un seguito degno in seno alla societ&amp;agrave;. Noi non siamo loro.   </description>
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		<dc:date>2010-07-26T14:28:37+01:00</dc:date>
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		<title>Quest’estate… devi cambiare!</title>
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		<description>Che popolo gli italiani! Quante volte sento questa frase. Per strada, in tv o alla radio, come ci nascondiamo noi dietro queste quattro parole non lo fa nessuno. E ogni volta che le sento mi chiedo:  &amp;hellip;ma perch&amp;eacute; gli spagnoli? i francesi? che popolo sono?  Non saprei, intanto noi siamo maestri nel trovarci un capro espiatorio a qualsiasi cosa ci succeda. L&amp;#39;Italia fa schifo ai Mondiali? Troppi stranieri nel nostro campionato. Ma perch&amp;eacute; quattro anni fa ce n&amp;#39;erano di meno? Allo stadio la gente non va per colpa degli ultras. Ma perch&amp;eacute; 10, 20, 30 anni fa non si picchiavano lo stesso? Non sar&amp;agrave; dovuto al fatto che con il costo di un solo biglietto per me e la mia famiglia mi pago l&amp;#39;abbonamento alla pay-tv per l&amp;#39;intero girone di andata?Oramai viviamo di routine. Ci siamo talmente assuefatti alle solite immancabili notizie che nemmeno ci facciamo pi&amp;ugrave; caso. Le guardiamo al tg con fredda e pericolosa indifferenza. I feriti per i botti a Capodanno, la turista cinese che si bagna i piedi nella fontana di Trevi, i vecchi che si rifugiano al centro commerciale per il troppo caldo, le stragi del sabato notte o i morti sulle autostrade durante l&amp;#39;esodo di agosto. Tutto recepito allo stesso modo. Anno dopo anno sempre le stesse cose e cos&amp;igrave; nemmeno ci fai pi&amp;ugrave; caso.Siamo freddi, indifferenti, impotenti. Cosi anche nel calcio. Ci ritroviamo a esultare per una promozione o per una salvezza acquisita dalla nostra squadra del cuore e poi dobbiamo combattere per iscriverci al campionato successivo. Nell&amp;#39;indifferenza generale scompaiono squadre blasonate che hanno fatto la storia del calcio affossate dai  furbetti del quartiere  di turno. E il popolo italiano? Reagisce con uno sconfortante  colpa della crisi  o un imbarazzante  ci sono cose pi&amp;ugrave; importanti per cui lottare . Il popolo cavese, invece, non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Quest&amp;#39;estate ha cambiato spiaggia e si &amp;egrave; dato da fare. Perch&amp;eacute; da quest&amp;#39;anno non ci sia pi&amp;ugrave; nessuna estate  fallimentare . Perch&amp;eacute; ha capito che &amp;egrave; ora di voltare pagina, &amp;egrave; ora di cominciare a sognare...  </description>
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	<item rdf:about="http://www.cavesinati.it/site/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=351">
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		<dc:date>2010-07-17T19:05:36+01:00</dc:date>
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		<title>I sogni possono essere realizzati</title>
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		<description>Sembra essere passata un&amp;#39;eternit&amp;agrave; da quella sera del 28 maggio u.s. presso il Club  Orizzonte  di Passiano, quando in occasione della prima assemblea pubblica di Sogno Cavese, si sono mossi i primi passi verso, di fatto, un vero e proprio miracolo.Una prima parte dedicata al progetto di azionariato popolare, da realizzare nel tempo, dall&amp;#39;associazione da poco costituita  Sogno Cavese  ed una seconda parte dedicata a parlare di Cavese (si sapeva della presenza delle istituzioni) e della difficolt&amp;agrave; della vecchia societ&amp;agrave; nel permettere l&amp;#39;iscrizione (ufficialmente non si conosceva l&amp;#39;esatta entit&amp;agrave; del debito accumulato).Il sindaco Galdi, sue dichiarazioni, era in contatto con un paio di imprenditori, trattative dimostratesi deboli, prive della forza necessaria in grado di portare all&amp;#39;estinzione del debito e degli adempimenti necessari all&amp;#39;iscrizione; il sindaco nell&amp;#39;occasione, nel dare il pieno appoggio all&amp;#39;iniziativa Sogno Cavese, con la promessa di far parte addirittura della futura associazione, si rese conto oltre che dell&amp;#39;amore passionale della tifoseria biancobleu, anche dell&amp;#39;urgenza di dare uno strappo allo stallo che si era creato. Finalmente si muoveva qualcosa, dopo il silenzio assoluto.Era solo l&amp;#39;inizio di un incubo trasformatosi in un bel sogno realizzato venerd&amp;igrave; 16 luglio.Il 17 giugno un manipolo di sostenitori blufonc&amp;egrave; (ricordo ancora le telefonate di quel giorno, ci dissero che c&amp;#39;era un incontro tra il sindaco e l&amp;#39;imprenditore Belfiore di Pagani), era l&amp;igrave; ad attendere l&amp;#39;esito dell&amp;#39;incontro comunale, quando nel passare di l&amp;igrave; un esponente degli ultras molto conosciuto in citt&amp;agrave;, trasforma quell&amp;#39;attesa in azione. Si sale direttamente dal sindaco, il quale afferma che l&amp;#39;incontro non c&amp;#39;&amp;egrave; stato. Pochi attimi di indecisione e poi la richiesta di organizzare per il giorno successivo un incontro-confronto con la vecchia dirigenza e la potenziale nuova propriet&amp;agrave;.Sapete tutti cosa successe il 18 giugno, un giorno che per me e tutti i presenti rester&amp;agrave; indelebile. Lo spirito di quel codice che tutti noi abbiamo nel DNA venne finalmente fuori in tutta la sua dignit&amp;agrave;, troppo repressa negli ultimi anni.Va elogiato il lavoro del duo Galdi-Adinolfi, un lavoro estenuante che ha avuto questo successo perch&amp;egrave; c&amp;#39;&amp;egrave; stata la caparbiet&amp;agrave; della tifoseria aquilotta che ha fatto un qualcosa senza precedenti, oltre alla raccolta fondi gi&amp;agrave; di per s&amp;eacute; senza paragoni in Italia. Ieri la notizia pi&amp;ugrave; bella, un primo sogno realizzato, la C1 ancora nostra.Ora, ognuno per la parte di propria competenza, non renda vano quello che si &amp;egrave; realizzato. </description>
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