|
Nella vita di tutti noi ci sono sempre, e ci saranno anche in futuro, alti e bassi. Usciamo fuori da una settimana difficile da descrivere, in quanto gli umori sono stati così altalenanti da rendere difficile spiegarvi cosa io provi in questo momento. Di sicuro bisogna fare un grosso in bocca al lupo a due grandi di questo gruppo, Mickelito e Doc, entrambi alle prese con qualche problema ospedaliero.
Mercoledì scorso eravamo troppo su di giri, per quella che poteva essere una giornata da ricordare; al campo presente tutta la vecchia guardia e ci si apprestava a vivere una serata entusiasmante, con i racconti di chi era stato a Budapest. Prima però, quello che doveva essere un succoso anticipo all’Atletico 2000: ma così non è stato. L’anno è finito male con il luongo ed è iniziato peggio con il capitano, che a seguito di un fortuito scontro di gioco ne avrà per un bel po’.
In questi giorni però, nonostante il morale sotto i tacchi per l’accaduto, ho potuto apprezzare quanto sia importante il seme che si è lanciato in questi mesi. Il sentimento dell’amicizia va coltivato, un po’ alla volta, e pare che noi ci stiamo riuscendo con eccellenti risultati. Il buon Mickelito, oltre a farsi valere tra le mura bianche del San Giovanni, ha molto apprezzato la vicinanza di noi tutti…davvero impressionante il calore manifestato a chi, lontano da casa, non lo poteva avere dai proprio cari. Per non parlarvi di Doc…..”uagliù da quando sto in ospedale la Cavese ha iniziato a vincere, mi sto sacrificando per Lei”; caro Doc però ti stai perdendo delle belle partite, ti aspettiamo sugli spalti. Qualche appunto a noi stessi bisogna pur farlo. Gli eventi della vita ci portano, d’altronde, a dare delle priorità diverse alle cose; da questa parte c’è qualcuno che però il ritaglio di tempo per quello di cui si accennava sopra, e mi riferisco soprattutto all’amicizia oltre che al gruppo, lo trova sempre. Partite di calciotto, cene, pub, trasferte, qualche sciocchezza da scrivere sul sito, incontri vari…di motivi per vederci e confrontarci ce ne sono, possibile che non vi rendiate conto dell’importanza di proseguire con convinzione quello che si è iniziato circa tre anni fa. Dopo la cena di Natale abbiamo ricevuto una grossa spinta dal successo di quella serata, e poi si è ritornati nel….”ma sai che c’è, stasera me ne sto a casa”. Questo piccolo sfogo solo per incentivarvi (anche se non siamo la FIAT), a non prendere impegni per la metà di aprile, quando ci sarà il terzo compleanno del gruppo. C’è già chi è al lavoro, a noi non entra niente in tasca, è nel nostro DNA quello di coltivare un’idea. Alla prossima. Ci scusiamo con chi ci legge quotidianamente se gli articoli scarseggiano, ma cogliamo l’occasione per invitare anche voialtri a mandarci vostre creazioni, saranno molto gradite. Questo è uno spazio tutto nostro, non abbiamo limitazioni sugli argomenti da affrontare, anzi sulla politica ci limitiamo, quella resta una questione personale. Tutte le nostre diversità restano a nostro piacevole consumo! |