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Il freddo di questi giorni non è riuscito a fermare il calore dei cavesi. Durante il fine settimana c’è stato un primo incontro tra ragazzi di buona volontà per parlare di “azionariato popolare” o qualcosa di simile; il nome di quello che vorrà essere non è importante, ma è importante l’obiettivo che ci andiamo a prefissare. La distanza che ci separa, anche idealmente, è notevole. Sono tante le differenze tra gli uomini, questo succede nella vita di tutti i giorni e a maggior ragione succede quando si parla di fare qualcosa per la propria squadra del cuore, e mi permetto cercando di restare il più umile possibile, per la città.
Una premessa fondamentale, e qui è giusto entrare nel merito della questione, l’impegno dei C361 è finalizzato a riportare quanta più gente possibile vicino alla Cavese, per cui allo stato attuale delle cose, noi restiamo in attesa della modifica all’articolo 9 della legge 41/2007 (legge Amato) con cui poi si è arrivati alla tessera del tifoso. Per intenderci, l’articolo di legge di cui sopra è quell’abominio secondo il quale non potranno avere il titolo di accesso allo stadio coloro i quali sono stati destinatari nel passato di una sentenza legata al mondo dello sport e dello stadio (con valore retroattivo, ovvero chi ha sbagliato – anche se ha già pagato – non entrerebbe comunque). Per il momento ci fermiamo qui, anche perché la speranza è quella di incontrare e parlarne con quanta più gente è possibile…..la fretta non c’è, la cosa importante è fare le cose per il meglio. Come meglio ha fatto la Cavese domenica scorsa, di fronte una delle prime del girone, in una giornata piovosa e difficile da affrontare. Queste sono le giornate che a noi “malati” piacciono…..pochi sugli spalti, sotto la pioggia copiosa che poteva condizionare gli attacchi di chi aveva necessità di far punti; ed invece è andata bene. Annichilita letteralmente la Reggiana, che seppur lamentava qualche assenza di troppo, era sempre squadra di vertice ma non ha mai impensierito la neo-retroguardia biancoblu. Archiviata questa bella vittoria, non ci resta che salutare altri due calciatori aquilotti che hanno cambiato casacca e a cui vanno i nostri migliori auguri: Tarantino e Farina vanno via da Cava e pensare che quest’ultimo voleva andar via già due anni orsono, ma si fece di tutto per trattenerlo; di questi tempi però la politica societaria (a conoscerla) è cambiata. La pioggia di domenica non ha risparmiato neanche la celebrazione del matrimonio di due C361. Gio, dopo l’esperienza romana è rientrata a Cava per amore: si non ci crederete ma c’è ancora chi crede in questo sentimento così bistrattato; la nostra gioia è doppia e le nostre felicitazioni a chi come voi rappresenta un esempio da custodire gelosamente. L’amico Antonio “predicator” dopo una notte difficile, è stato impeccabile all’appuntamento, così come in questi mesi si è dimostrato attaccato a questo gruppo, non facendo mancare mai il suo appoggio in tutte le iniziative che ci vedono coinvolti. Auguri per una felice vita insieme e, come ci suggerisce il capellone di Pomezia, C361 maschi!!! |