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Scritto da Cavatallo
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luned́ 25 gennaio 2010 |
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La Cavese siamo noi....siamo noi....solo noi.....
Quante volte abbiamo ascoltato questa canzone allo stadio. Quante volte qualcuno di noi l'ha cantata questa canzone! Ma in realtà è così? Qualche volta il dubbio mi assale, trattato come un semplice cliente di un supermercato, debbo ammettere che di questi tempi faccio fatica a rendere mie queste parole. Eppure il nostro incrollabile amore per la maglietta blufoncè, l'incondizionata fede verso chi indossa quella maglia e per questo rappresenta la mia città, mi fa dimenticare la scarsa considerazione che abbiamo noi malati biancoblu agli occhi di chi guida la nostra società di calcio. Il valore sociale che oggi può rappresentare la S.S. Cavese Calcio è inestimabile, per tanti motivi, ma uno su tutti è quello di accomunare un'intera città, che in essa si riconosce senza distinzioni di classi sociali e per essa riesce a gioire e soffrire....e lo sappiamo bene quanto!
La lettera che in questi giorni i nostri calciatori hanno fatto pervenire agli organi di informazione, dove gli stessi lamentano il mancato pagamento di quanto gli è giustamente dovuto, non dev'essere oggetto di strumentalizzazione, troppo facile solo ora, ma può e deve rappresentare uno stimolo per tutta la città, e non solo la città tifosa, affinchè il patrimonio sociale che la novantenne squadra di calcio cittadina non vada perso. E' la volta buona che, a dispetto dei giochi di potere e di rendiconto personali in tempi di elezioni come questo, i cittadini cavesi diano un segnale di ribellione.Il nostro gruppo si rende disponibile ad intavolare un discorso serio sull'azionariato popolare che vede coinvolte altre realtà in Italia, anch'esse all'inizio di questa avventura.Nel frattempo si è perso a Ferrara, una squadra ancora una volta incapace di buttare la palla dentro la porta avversaria, uno scontro diretto da affrontare forse con maggiore tranquillità, senza pensare a cose estranee al rettangolo di gioco, ma così non è stato. Gli unici ancora una volta a non perdere sono stati loro, i magnifici tifosi aquilotti, che nonostante la situazione di classifica, la distanza e il freddo pungente erano in buon numero e non hanno mai smesso di cantare. La differenza!
Per la serie noi non ti lasceremo mai sola, anche quest’anno siamo vicini alla famiglia Manzo e alla piccola Arianna; il ringraziamento va ai partecipanti al Fanta C361 edizione 2009/2010, che hanno donato una parte della loro iscrizione in favore della piccola cavese. Grazie!
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 15 febbraio 2010 )
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