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Fucking Show
Scritto da Bikkierone   
marted́ 09 marzo 2010

Sfinimento. Questo è lo stato d’animo di noi poveri tifosi di fronte a tutte le peripezie che dobbiamo affrontare per seguire la nostra squadra del cuore. Ad inizio settimana si è in difficoltà perché non sai (o quantomeno non sei sicuro) di poter organizzare la trasferta per la domenica successiva. A naso sappiamo quali trasferte ci saranno vietate. Ma l’osservatorio, il grande fratello del calcio italiano, colui che tutto crede di sapere, non finisce mai di stupire. Così una volta avuto l’o.k. comincia il calvario del biglietto. Le società di calcio si appoggiano a dei circuiti. Questo stà a significare che il povero tifoso deve cominciare a girare… in un vero e proprio circuito… e il traguardo non è poi così semplice da raggiungere!!! Gli abitanti della valle metelliana si ritengano fortunati. A noi emigranti è capitato (e capiterà) di tutto. Dai biglietti acquistabili solo nelle regioni delle due squadre come capitò in occasione di Perugia-Cavese fino ad arrivare all’odissea di Ternana-Cavese in cui abbiamo avuto a che fare con il grandioso circuito Booking Show, le cui rivendite nel Lazio sono delle vere e proprie mosche bianche. Al termine della grande sudata (e grazie al sacrificio del povero Ciocco) scopri che poi tanto povero non sei visto che puoi permetterti € 17,50 per un settore popolare.

In questo Paese dove tutto è possibile. Dove un tramezzino ci costa un Consiglio dei Ministri speciale, siamo arrivati al punto di comminare DASPO a destra e a manca per i motivi più futili e disparati. Visto che (ancora) non è possibile punire un intero settore per un coro, si punisce, si perseguita, chi il coro lo ha lanciato. I sacrifici fatti da queste persone, la loro età, la loro vita privata non vengono considerati. Il rischio di incattivire ancor di più chi ha fatto della vita di curva la propria vita sembra non interessare a chi spara a zero contro gli ultras. Oramai si vuol colpire lo stile di vita delle persone e non le persone stesse, facendo passare per cattivo chi cattivo (ancora) non lo è. Una volta lo Sciamano mi disse “morto un Papa…”, a lui e ad Antonio io dico di non mollare: ci sarà sempre qualcuno a lottare e a cantare per voi.

Sciarpata

Ieri bella trasferta in terra umbra. Aiutati anche dall’assenza delle nostre mogli… il tempo era bello!!! Cavatallo in versione romantica ha preteso di mangiare in riva al lago di Piediluco. Vista la sua importanza all’interno del gruppo (è lui a portare il vino, ndc) lo abbiamo accontentato.

C361 al lago

Caso strano quello del vino di don Alfieri: ad ogni trasferta è sempre “l’ultimo”, poi magicamente rispunta fuori a quella successiva. Già ad Avezzano erano le ultime bottiglie. I casi sono due: o il buon Cavatallo ha doti mistiche e moltiplica le bottiglie o c’ha un nuovo tipo di damigiana ricaricabile… La terza ipotesi è quella di una “modifica” chimica al vino, visto che riesce a cancellare le parole prima che escano dalla bocca della gente. Ieri qualcuno di noi ha dovuto usare carta e penna per esprimersi al meglio… Si ringraziano le donne C361 per i manufatti che ci hanno preparato e, soprattutto, per averci risparmiato dalla pioggia.

Vino
Ultimo aggiornamento ( marted́ 09 marzo 2010 )
 
E.R. ops M.D. malati senza frontiere
Scritto da Cavatallo   
luned́ 01 marzo 2010

Nella vita di tutti noi ci sono sempre, e ci saranno anche in futuro, alti e bassi.
Usciamo fuori da una settimana difficile da descrivere, in quanto gli umori sono stati così altalenanti da rendere difficile spiegarvi cosa io provi in questo momento.
Di sicuro bisogna fare un grosso in bocca al lupo a due grandi di questo gruppo, Mickelito e Doc, entrambi alle prese con qualche problema ospedaliero.
Mercoledì scorso eravamo troppo su di giri, per quella che poteva essere una giornata da ricordare; al campo presente tutta la vecchia guardia e ci si apprestava a vivere una serata entusiasmante, con i racconti di chi era stato a Budapest.
Prima però, quello che doveva essere un succoso anticipo all’Atletico 2000: ma così non è stato.
L’anno è finito male con il luongo ed è iniziato peggio con il capitano, che a seguito di un fortuito scontro di gioco ne avrà per un bel po’.

Capitano

In questi giorni però, nonostante il morale sotto i tacchi per l’accaduto, ho potuto apprezzare quanto sia importante il seme che si è lanciato in questi mesi.
Il sentimento dell’amicizia va coltivato, un po’ alla volta, e pare che noi ci stiamo riuscendo con eccellenti risultati.
Il buon Mickelito, oltre a farsi valere tra le mura bianche del San Giovanni, ha molto apprezzato la vicinanza di noi tutti…davvero impressionante il calore manifestato a chi, lontano da casa, non lo poteva avere dai proprio cari.

Per non parlarvi di Doc…..”uagliù da quando sto in ospedale la Cavese ha iniziato a vincere, mi sto sacrificando per Lei”; caro Doc però ti stai perdendo delle belle partite, ti aspettiamo sugli spalti.

 

doc

Qualche appunto a noi stessi bisogna pur farlo.
Gli eventi della vita ci portano, d’altronde, a dare delle priorità diverse alle cose; da questa parte c’è qualcuno che però il ritaglio di tempo per quello di cui si accennava sopra, e mi riferisco soprattutto all’amicizia oltre che al gruppo, lo trova sempre.
Partite di calciotto, cene, pub, trasferte, qualche sciocchezza da scrivere sul sito, incontri vari…di motivi per vederci e confrontarci ce ne sono, possibile che non vi rendiate conto dell’importanza di proseguire con convinzione quello che si è iniziato circa tre anni fa.

Dopo la cena di Natale abbiamo ricevuto una grossa spinta dal successo di quella serata, e poi si è ritornati nel….”ma sai che c’è, stasera me ne sto a casa”.
Questo piccolo sfogo solo per incentivarvi (anche se non siamo la FIAT), a non prendere impegni per la metà di aprile, quando ci sarà il terzo compleanno del gruppo. C’è già chi è al lavoro, a noi non entra niente in tasca, è nel nostro DNA quello di coltivare un’idea.

Alla prossima.

Ci scusiamo con chi ci legge quotidianamente se gli articoli scarseggiano, ma cogliamo l’occasione per invitare anche voialtri a mandarci vostre creazioni, saranno molto gradite.
Questo è uno spazio tutto nostro, non abbiamo limitazioni sugli argomenti da affrontare, anzi sulla politica ci limitiamo, quella resta una questione personale.
Tutte le nostre diversità restano a nostro piacevole consumo!

Ultimo aggiornamento ( luned́ 01 marzo 2010 )
 
Quante bugie
Scritto da Cavatallo   
luned́ 15 febbraio 2010

La storia la fa sempre chi la racconta. Negli anni ho imparato che la storia poi, la scrivono i vincitori e questo è successo anche alla nostra cara Italia. Oggi la storia la scrive chi detiene il potere, e quella scatoletta che tutti abbiamo a casa è capace di uniformare ogni coscienza e assoggettarla ai potenti.

Ma andiamo per ordine.
Nel febbraio del 2007 si gioca il posticipo serale Catania-Palermo; gravissimi sono gli incidenti negli spazi angusti fuori dal Cibali, dove i tifosi del Catania cercano il contatto con i rivali del Palermo, scortati e portati all'interno dello stadio a partita iniziata (e già qui c'è da riflettere su questo tipo di servizio d'ordine). I tifosi del Catania vanno oltre, ormai decidono di voler a tutti i costi lo scontro con quelli del Palermo, dopo gli incidenti dell'andata la rivalità è ancora più sentita.

Ultimo aggiornamento ( marted́ 09 marzo 2010 )
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